domenica 1 febbraio 2026

 

2026-1-27 da Carona al rifugio fratelli Calvi




Con Giancarlo abbiamo scelto questa escursione, anche, per vedere le condizioni neve 😉 e

Alle 06,30 partiamo…arrivati a Carona troviamo chiuso  il bar dove comprare il “gratta sosta”per il parcheggio ,in piazza, chiuso🤔 ad un altro bar ci dicono che non hanno i “gratta sosta” ma che non serve perché, causa la neve, si deve parcheggiare ai “Condomini” 👍facendo qualche minuto in più di strada 😅😉

Parcheggiamo e ci prepariamo, nello zaino mettiamo “ramponcini e ciaspole”  ed iniziamo la nostra camminata in una giornata che promette bene, il meteo da peggioramento nel pomeriggio/sera.

Camminiamo, su bella traccia su neve molle, seguendo iniziazione per il rifugio Calvi , 210.:all’inizio del  borgo Pagliari troviamo




 indicazioni per il sentiero estivo, evitiamo fatto esperienza 3 anni fa nelle stesse condizioni… che ravanata 🤭 proseguiamo sul sentiero/sterrato




Arriviamo alla cascata della val Sambuzza



proseguiamo nel bosco fino ad arrivare in località “Lago del prato” siamo furori dal bosco 🤩 qui troviamo le indicazioni per il rifugio Longo, 224.








Continuiamo per il rifugio Calvi, oltrepassiamo la diga del lago Fregabolgli e, subito dopo troviamo il sentiero sbarrato da una ?? cancello con un cartello che avvisa la chiusura sentiero causa una frana avvenuta tempo fa 🤔ignoriamo e , proeguendo sulla traccia, altri hanno ignorato il cartello 😉




arriviamo al rifugio 🎉




Ci fermiamo un po più del solito per la magnifica giornata e per incontro/chiacchiere con persone trovate li 😎

Iniziamo la discesa



 raggiungere l’auto e tornare a casa



Bella escursione in bella giornata, i “ramponcini” e le ciaspole sono rimasti nello zaino anche se, forse, avremmo potuto mettere le ciaspole per fare meno fatica nella salita, mah? va bene cosi









sabato 24 gennaio 2026

 

2026-1-21 da Pizzino al monte Baciamorti 



Ho scelto questo “giro”,non facevo da tempo, non conoscendo la situazione neve sui percorsi in montagna… stiamo a quote basse 😉

Alle 06,30 partiamo …. io, Paola ed Egidio , per raggiungere Pizzino.

Arrivati a Pizzino seguiamo le indicazioni per il monte Baciamorti ma, lungo la strada troviamo dei cartelli, di divieto transito,  il primo vieta di continuare in caso di neve  poi ,più avanti, ne vieta il percorso 🤔 boh? 

Proseguiamo pensando che si a stato messo in caso di nevicata, mi spiacerebbe prendere una multa ma, proseguendo evitiamo una camminatina di, quasi ,mezz’ora 😉🤞

Arrivati a Capofoppa, località Quindicina, parcheggiamo da dove partono vari sentieri, noi scegliamo di seguire il 153 così da fare un “giro” ad anello, la giornata è fredda-3° ma si presenta bella.🤩

Iniziamo la camminata, prima un bosco, circa mezz’oretta, per proseguire su prati, la temperatura s’è alzata 🎉





Il sentiero è “tranquillo” fino al passo Baciamorti poi stando su una cresta, larga,  diventa più ripido.

Si prosegue bene, grazie al rialzo della temperatura non dobbiamo mettere ramponcini, sulla neve che incontriamo sull’ultimo tratto ripido prima della cima

Arriviamo alla cima 






decidiamo di proseguire per il  monte Araralta









per poi abbassarci





e fermarci a “mangiare qualchecosa”





Poi proseguiamo , finita la neve il sentiero diventa scivoloso, verso il rifugio Gherardi




e da lì alla macchina




Siamo stati soddisfatti della nostra escursione, un giro non impegnativo in una giornata stupenda








mercoledì 14 gennaio 2026

2026-1-13 Rifugio Curò

 

2026-1-13 Rifugio Curò


Visto che  previsioni meteo danno brutto da Mercoledì abbiamo scelto la giornata di oggi per la nostra escursione, dovrebbe “tenere” fino al pomeriggio per peggiorare verso sera 🤞

Abbiamo scelto d’andare al Curò perché non conosciamo le condizioni che ci sono nelle montagna, qui possiamo salire lungo la strada cosi alle 06,30 partiamo, io, Paola, Giancarlo e Gibi, da casa . 

Arrivati a Valbondone parcheggiamo vicino dove parte il sentiero per il rifugio Curò, 205, ed iniziamo la nostra camminata

Il tempo non è dei migliori e, continuando la salita, sembra, peggiorare 🤷‍♂️ .






La strada/ è abbastanza ben percorribile fin quasi la teleferica, troviamo due Lastre di ghiaccio, la prima si riesce ad aggirare l’altra, dove ci son le catene , ci fa mettere i ramponcini 😉.






Continuiamo per un pezzo su strada pulita fin al primo tornante da qui è consigliabile proseguire con i ramponcini, non sono necessari nella salita ma…. meglio metterli👍






Arrivati al Curò approfittiamo del locale invernale  🙏 per una sosta e “mangiare qualchecosa”.





Restiamo poco, il freddo ci fa iniziare prima del voluto, la discesa che, dopo il tratto con/delle catene, pulito, rimettiamo i ramponcini.

Arrivati al tratto ghiacciato




Paola e Giancarlo proseguono seguendo la strada, io e Gibi prendiamo un sentiero, sulla destra, così vediamo dove sbuca 😉….

Così seguiamo le indicazioni per/dei sentieri …. il sentiero delle cascate, il sentiero per Maslana  ed arriviamo alla località Grumetti 🤔dove abbiamo parcheggiato?😡

Così non sapendo da che parte andare seguiamo le indicazioni per il sentiero che porta al Curò pensando d’arrivare presto alla macchina….. non è successo 🤭siamo risaliti per più di mezz’ora fino ad incontrare la strada fatta in salita (casello dell’acquedotto? ) e qui proseguire fino alla macchina. 

Abbiamo fatto, un pochino 😂, tardi🤷‍♂️  ma non possiamo saltare la sosta da minuscoli, anzi, così facendo evitiamo un poco di traffico 😉


ps: a chi dice che, anche questa volta, mi son perso mente, il fatto è che ame/noi piace l’escursionismo di ricerca 🤭🤣🤣🤣